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Once In a Lifetime – Viaggio intorno al mondo

Once In A Lifetime è stato il viaggio più folle e furioso mai concepito e fatto: 12 giorni in giro per mezzo mondo, tra le destinazioni più belle ed estreme del pianeta, con i partecipanti che le hanno scoperte una alla volta, senza sapere in anticipo dove li avremmo portati.

Giorno 1 – La partenza

Sembra una partenza come tante altre, ma non lo è: il gruppetto ristretto di volontarie che prendono parte a questa avventura a sorpresa scoprono la prima destinazione solo davanti ai tabelloni delle partenze dell’aeroporto di Malpensa, ed è subito furore! Andiamo a Singapore! La notte la passiamo in aereo, pronti a scoprire la città – stato in quella che è la tappa più breve del nostro lungo viaggio.

Giorno 2 – Singapore

L’aeroporto di Singapore è uno dei più belli al mondo: ce ne accorgiamo subito, sia per le piante tropicali che riempiono le pareti, sia per la cascata artificiale più grande al mondo, molto suggestiva anche passandoci accanto con il treno interno, oppure percorrendo il ponte di vetro all’ultimo piano alto. 

Ma la nostra volontà è quella di fare una breve esplorazione dei migliori spot della città. Così, grazie a mezzi pubblici estremamente moderni, puntuali, puliti e poco affollati, ci rechiamo nella zona di Marina Bay ed ammiriamo sia l’immenso e triplice grattacielo, simbolo della città, sia i Garden, le famose installazioni a forma di alberi artificiali, che di sera creano uno spettacolo di luci meraviglioso, ma che anche di giorno fanno la loro parte.

In questo scalo di circa dieci ore possiamo apprezzare le bellezze della città, ma anche farci stremare dall’impressionante caldo umido che regna qui. Rietriamo al fresco dell’aeroporto, e qui le nostre fedeli compagne di avventura scoprono la prossima destinazione, la prima delle due principali del viaggio. Non avrebbero potuto mai indovinarla, e rimangono stupefatte: voliamo dalla parte opposta del mondo, in Nuova Zelanda!

Sarà la nostra primissima volta nell’emisfero sud del mondo.

Giorno 3 – Varie tappe nel mondo e l’arrivo a Queenstown

Da Singapore il nostro aereo arriva ad Ho Chi Minn, in Vietnam, per uno scalo breve che ci spinge a chiedere un servizio agevolato di passaggio dell’immigrazione: riusciamo anche ad uscire dall’aeroporto e fare giusto un paio di foto ricordo allo skyline notturno, poi di nuovo in volo.

Dopo un’altra notte in aereo e fusi orari ormai del tutto variabili, atterriamo a Sidney, in Australia. Qui non è previsto un tour della città: rimaniamo tra i gate, il tempo di osservare la città da lontano e nutrirci. Infine, dopo un altro volo di un paio di ore, la terra verdissima e le montagne irte ed innevate del sud della Nuova Zelanda si aprono tra le nuvole sotto di noi.

L’aeroporto di Queenstown, da cui inizierà il nostro tour dell’isola meridionale, è incuneato in una vallata tra i monti. La turbolenza è tanta ma la meraviglia anche.

Atterrati, superati i controlli, presa la macchina a noleggio, passiamo da un supermercato, prendiamo possesso della nostra modernissima villetta in posizione panoramica e ci facciamo una bella pasta aglio olio e peperoncino. Sicuramente meritata dopo tutte queste ore di viaggio, come il morbido letto su cui finalmente possiamo dormire.

Giorno 4 – La meraviglia naturale

Il sole illumina il lago di Queentown che si apre sotto il nostro alloggio: la mattina è dedicata alla visita della città e del suo vivissimo centro, piccolo ma vivace. I gabbiani qui la fanno da padroni.

Poi inizia il nostro viaggio on the road. Questa è la parte più selvaggia e tipica della Nuova Zelanda. Accanto a noi si aprono fiumi azzurri vastissimi, montagne alte ed innevate, praterie immense e baie su mare e laghi.

Arriviamo a Lake Tekapo, che è uno degli spot più attesi di questo viaggio. In questo periodo dell’anno, infatti, è in corso la fioritura dei lupini, che conferisce una spettacolo di colori alle spiagge dei laghi.

Per la notte, la nostra casa si trova immensa nel nulla, tra coniglietti liberi: un motivo in più per scattare foto al cielo stellato, tornare ai nostri lupini e alla chiesetta che lì accanto, senza inquinamento luminoso, e goderci lo spettacolo. 

Giorno 5 – Lupini e civiltà

Il giorno seguente scopriamo nuove rive del lago meno affollate da turisti: qui ci possiamo finalmente sbizzarrire con le foto. Poi è tempo di ripartire. Un bel viaggio sulla strada ci aspetta per arrivare a Christchurch, città sicuramente più grande, dove il panorama cambia e diventa più simile a quello italiano (a parte lo stile americano della città). Una bella cenetta in un ristorante tipico, poi tutti a letto in un motel classico vicino all’aeroporto.

Giorno 6 – Fra vermi luminescenti e la Contea

All’alba, un volo interno ci porta nella parte settentrionale della Nuova Zelanda. Atterriamo all’aeroporto di Auckland, ma la giornata è ricchissima.

Con una nuova macchina a noleggio ci ritroviamo catapultati in un paesaggio che sà molto di Toscana: colline verdi e cipressi ci portano fino alle Waitomo Caves. 

L’attrazione di queste grotte sono dei vermi bio-luminescenti che le popolano. Il momento più suggestivo è quendo, a bordo di una barfca a remi che ci porta nel mezzo della piena oscurità, sul soffitto della grotta spuntano decine di lucine, che conferiscono al posto l’aspetto di una volta celeste.

Ripartiamo, un programma serrato: una pizza buonissima mangiata nei pressi della nostra prossima tappa, e poi eccola lì! La Contea.

Hobbiton, set del Signore degli Anelli, ci aspetta con un tour guidato. Le case degli hobbit sono esattamente quelle dei film, visitabili dentro e fuori. Un’esperienza sicuramente affascinante per i fan della saga, ma anche per chi non la conosce.

A fine giornata siamo stremati: l’idea sarebbe quella di gustarsi lo skyline notturno di Auckland, ma il sonno prevale. Sarà per il prossimo viaggio.

Andiamo verso il nostro motel, sapendo che un’altra sveglia all’alba ci aspetta.

Giorno 7 – Da sud a nord

Giornata di viaggio, perchè andiamo ad un altro capo del mondo. Dopo un breve scalo a Brisbane, il Giappone ci aspetta!

L’altra destinazione principale del viaggio furioso che stiamo facendo inizia con l’arrivo ad Osaka, una delle metropoli del paese. 

Al nostro arrivo è già sera, ma subito vogliamo esplorare un mondo molto diverso dal nostro, soprattutto per cultura e tradizioni. Così, ci facciamo in notturna il quartiere tipi di Dotombori, con il canale che riflette tra le luci di una delle zone più vivaci della città.

Giorno 8 – da Osaka a Kyoto

Si aprono dei giorni intensissimi: in questa parte del Giappone, quella più autentica e tradizionale, le attrazioni da visitare sono dietro ad ogni angolo, e dobbiamo correre e macinare chilometri su chilometri, a piedi e sui mezzi pubblici.

Iniziamo dal Castello di Osaka, che domina quella parte di città, per poi spostarci al Tempio Katsuo-ji: questa è la prima immersione nel Giappone vero, un percorso tra una serie di templi e luoghi magici e suggestivi, ricchi di tradizioni e di misteri.

Questo popolo è sicumente uno dei più gentili ed ospitali al mondo, anche se allo stesso tempo ai loro modi, spesso maniacali, riusciamo ad abituarci solo dopo averli compresi appieno.

I colori dell’autunno, con il bellissimo foliage, regalano alla vegetazione e a tutto il contesto qualcosa di veramente speciale.

Per la prossima notte, un alloggio tipico ci aspetta a Kyoto, vero centro nevralgico per esplorare i luoghi della cultura giapponese.

Giorno 9 – Fra templi e foreste di bambù

Sicuramente questa è la giornata più intensa e ricca di cose da vedere di tutto il viaggio.

Partiamo di prima mattina, solcando la città con il treno ed arrivando alla Foresta di Bambù di Arashiyama. 

Chi pensa che sia semplicemente un affascinante spot fotografico si sbaglia alla grande. Percorso a piedi, il luogo è immenso, ed oltre alle stradine tra gli altissimi canneti verdi, esistono percorsi che ti portano a varie attrazioni: uno di questi è il Tempio di Otagi Nenbutsu-ji, con le famose “facce” scolpite con le rocce.

Un’altra tappa suggestiva è il Santuario di Fushimi Inari-Taisha, all’altro capo della città: qui i percorsi tra i famosi Torii, le installazioni tipiche, ti portano fino in cima alla montagna.

Infine, il tramonto più suggestivo ce lo regala il vicolo che porta alla Pagoda Yasaka, altro spot famoso della città.

Ma sarebbero tantissimi i luoghi da vedere: noi abbiamo fatto una selezione dei più suggestivi, ma potremmo passare giorni a vederli tutti.

Giorno 10 – Tra i cervi di Nara e i grattacieli di Osaka

Ci svegliamo direttamente a Nara, che completa il nostro “triangolo” di città giapponesi.

Qui passiamo la mattina in compagnia di cervi socievoli e affamati, che scorrazzano liberi nei parchi e per le strade della città.

Poi, dopo una visita al grande tempio buddhista Todai-ji torniamo ad Osaka, dove ammiriamo lo skyline della città dalla camera del nostro hotel-grattacielo e dove ci immergiamo nella città sotterranea, ovvero quell’insieme di gallerie e centri commerciali che costituiscono una vera e propria città sotto la città.

Giorno 11 – La tappa finale, Seul

Ultima sopresa per i nostri avventurieri. Pensavano infatti di imbarcarsi nel volo di ritorno verso casa, ma abbiamo preparato per loro una tappa con pernottamento anche in Corea del Sud!

Seul è una città dai due volti: una parte in cui si rivede la città di alcuni decenni fa, costellata da banchini che vendono cibo, mercati vari e archittettura di altri tempi.

Poi, cambi quartiere, ed improvvisamente si apre la capitale moderna, costellata di luci, insegne, negozi di skin care e molto, molto cibo. Il nostro infatti diventa un tour culinario, più che una visita alla città. Torniamo infine nel nostro ultimo albergo e ci prepariamo al ritorno.

Giorno 12 – Il ritorno

Brivido finale, perchè la Corea del Sud è alquanto ostile al turismo, dal momento che quasi tutte le carte di pagamento non funzionano, e rischiamo quindi di non arrivare all’aeroporto. Ma alla fine riusciamo ad imbarcarci per il nostro volo da 14 ore che ci riporta a Roma, e poi a casa!

Un viaggio fantastico, emozionante, totalmente pazzo e furioso.

Abbiamo esplorato, scoperto e conosciuto angoli lontanissimi del nostro pianeta, posti e culture immensamente diverse. Il tutto con un budget potremmo dire irrisorio, viste le destinazioni, e con compagni d’avventura meravigliosi.

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Qui sotto trovate uno slideshow con cui, in modo cronologico, cerchiamo di farvi vivere il nostro viaggio!

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