Vai al contenuto

ThisAgio Travellers

Viaggi scatenati di pochissimi giorni, o addirittura ore.

Bassissimi costi, i re del low-cost.

Destinazioni multiple.

Dosi elevate di disagio.

Poche ore di sonno.

Tanta, tantissima voglia di divertirsi!

Questa è la nostra ricetta per scoprire il mondo! E qui, condividiamo le nostre avventure con voi! Vi basterà seguire il link a fondo pagina che vi porterà sul nostro blog, e lì, sotto la categoria “thisagio travellers”, troverete tutti i nostri pazzi ed intensi viaggi!

Ma chi sono i nostri viaggiatori disagiati? Scopriamoli insieme!

Vittorio e Sofia

Tra i fondatori del gruppo, lui è particolarmente eclettico, notoriamente odiato da un agente di dogana di Londra Luton che ha più volte cercato di arrestarlo, si occupa dell’organizzazione ed è quindi il principale responsabile del disagio a cui tutto il resto del gruppo viene sottoposto. Il viaggio non è perfetto se non conta almeno 4 o 5 voli, tre scali e alcuni viaggi in macchina in piena notte. Lei, invece, preferirebbe di gran lunga le comodità, il letargo, il pigiama, e se non beve un caffè la mattina potrebbe uccidere: ma è evidente che si trova molto spesso a dover rinunciare a tali benefit.

Laura

Soprannominata “Laura Virus”, è uno dei personaggi più caratteristici del gruppo. Si è unita per il viaggio in Giordania, nel Settembre del 2019, e non se ne è più andata: in ogni avventura, i suoi bacilli sono immancabili, e al ritorno almeno metà del gruppo risulta contagiato. In Islanda il morbo la indusse ad indugiare nel sonnambulismo e nelle notti insonni, durante le quali non poté neppure ammirare l’Aurora Boreale perché il cielo era nuvoloso. Oltre che di virus e batteri, è sicuramente portatrice di allegria e di quel giusto tocco di follia. 

Alessandro

Il videomaker, la guida tecnica del gruppo. Odia il freddo e i viaggi notturni, e si è ritrovato in una congrega che si muove spesso di notte e al di sopra del Circolo Polare Artico. I suoi fedeli compagni di viaggio sono videocamera, obiettivo, cavalletto e accessori. Vorrebbe avere più tempo per immortale le bellezze dei panorami incontrati, ma il tempo, per i nostri disagiati, è un elemento raro e prezioso.

Ginevra

Dal campo da gioco, dove fa l’arbitro, ha deciso di sperimentare qualcosa di ancor più rischioso delle contestazioni e minacce calcistiche. Si è aggregata al viaggio in Islanda nel 2019, dove, disperata, si è trovata a trasportare il LauraVirus privo di sensi e ad inseguire Vittorio e Sofia di notte, in strade ghiacciate, a folli velocità. Promise di non tornare, eppure è tornata molte altre volte!

Sara (e Giacomo)

La fotografa del gruppo: anche per lei la “prima volta” è stata l’Islanda 2019. Da quel momento, i viaggi del ThisAgio sono stati come una droga, e si è stabilmente unita al gruppo. Riesce a cogliere con la sua macchina fotografica momenti di vera magia e puro disagio, che però poi condivide con gli altri solo dopo molti mesi, quando già la prossima destinazione e il prossimo viaggio folle sono in arrivo. Con il tempo, ha deciso di coinvolgere nelle spedizioni anche il suo ragazzo, Giacomo, che da esperto dronista ha portato un valore aggiunto al gruppo.

The Vase

La mascotte, la più piccola del gruppo, e di conseguenza, in assoluto la più bulleggiata. Se pensavate lontanamente di conoscere il disagio, davanti a TheVase (Marta, per l’anagrafe) vi dovrete ricredere, perchè ne incarna l’essenza più pura: telefoni rotti, arresti alla frontiera con l’Inghilterra che hanno prodotto accuse di tratta di minori a chi era con lei, notti insonni, scherzi malvagi, alta scoordinazione motoria. Una garanzia, per il ThisAgio. 

Riccardo

Uno degli ultimi arrivati: ha conosciuto il resto del gruppo durante il primo lockdown, con una videochiamata su zoom. Ha visto che il disagio c’era, ed era vero e intenso. Quindi ha pensato bene di unirsi al gruppo, ed ha esordito trovandosi sotto l’unica grandinata ricca di fulmini e saette in Europa che ha colpito l’escursione del gruppo nei monti di Castelluccio, in un giugno fin lì siccitoso. Ha talmente apprezzato che si è unito ancora a viaggi di ore e ore sulle strade ghiacciate della Lapponia in piena notte, illuminati solo dall’Aurora Boreale. Ormai è un fedelissimo.