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MAROCCO on the road: viaggio nel paese dai mille volti

Un nuovo paese si aggiunge alle avventure di Europlus: il Marocco, che abbiamo voluto scoprire da nord a sud, dalla costa al deserto, e per raccontarvi tutto in questo diario di viaggio!

1 Giorno

Partiamo da Roma per atterrare a Tangeri, nella punta più a nord del Marocco. Con la nostra macchina a noleggio ci mettiamo subito per strada, per raggiungere la prima destinazione del nostro viaggio: Chefchouen, la città blu.

Questa chicca si trova tra delle montagne in quella che è la parte più mediterranea del paese, con una vegetazione e dei paesaggi simili ai nostri. La città è piccola, si visita bene in poche ore, ma è veramente bellina e rispetta la sua fama di attrazione turistica: le mura delle case, gli scorci, le piazzette, i punti panoramici, le botteghe e i tantissimi gatti che la popolano la rendono un posto perfetto per entrare nel clima marocchino.

Ripartendo, ancora non sappiamo quante sfaccettature diverse, a tratti opposte, troveremo in questo paese.

Il tragitto è abbastanza lungo, ma prima di sera arriviamo a Rabat e raggiungiamo il nostro Riad nel cuore di Salè, il distretto più “antico” e “autentico” della capitale.

2 Giorno

Ci svegliamo con una ottima colazione sulla terrazza panoramica della struttura, e poi ci tuffiamo nelle strade di Salè. Siamo gli unici turisti e ci immergiamo nel grande mercato centrale, frequentato dai locali. Raffrontandolo a quello che vedremo nei giorni successivi (Marrakech, Fes), questo mercato è veramente ben tenuto e tranquillo, con prezzi bassissimi.

Ci facciamo anche un giro delle mura e della porta della medina, per poi andare a pranzare in un posticino nascosto dietro al mercato del pesce, nella zona del porto: frittura di pesce fresco e verdure a prezzi irrisori, grazie alla segnalazione di questo luogo data dalla prorietaria del nostro riad.

Poi prendiamo il modernissimo tram che ci porta al di là del fiume, tra i quartieri di Rabat, e andiamo a visitare il comprensorio della Torre di Hassan. Tutto è pulito, ben tenuto, e la città ed i suoi abitanti sono molto occidentali.

A metà pomeriggio ripartiamo, dopo un buon caffè preso dal baule di un furgone (tipici in Marocco) di un uomo che ci racconta di essere vissuto molti anni in Italia.

La traversata è immensa, tutta nelle modernissime autostrade marocchine, e ci mostra un paesaggio che mano a mano cambia, diventa più arido, fino ad arrivare alle porte di Marrakech, dove il Marocco ci mostra il suo aspetto più folle e caotico: guidare una macchina qua, tra migliaia di motorini impazziti, carri trainati da buoi e nessuna regola, è quasi roba da eroi.

Per raggiungere il nostro riad affrontiamo strade e viottoli dove tutto è caos, colori , disordine, confusione: ma d’altra parte è questo il marchio autentico di Marakech, e infine stremati andiamo a letto.

3 Giorno

Inizia di primissima mattina la nostra escursione organizzata di tre giorni, che da Marrakech ci porterà fino al deserto del Sahara.

Partiamo con un minivan in cui ci sono altri italiani, e poi americani, canadesi, croati.

Affrontiamo subito le altissime Atlas Mountains, sulle cui cime ci sono ancora tracce di neve. Quello che stupisce è il contrasto tra paesaggi rurali e quasi primordiali una serie infinita di lavori pubblici volti a migliorare la viabilità.

Scavalcate le montagne arriviamo nella zona di Ouarzazate: questa provincia è famosa per i set cinematografici che ospita e per i tantissimi film e colossal che qui sono stati girati. Ci fermiamo per la visita a Ait Ben Haddou, fortezza famosa per molte pellicole, ed ancora abitata da alcune famiglie locali. Poi ripartiamo, costeggiamo una enorme centrale solare e a fine giornata arriviamo alle Gole di Dades, bellissime formazioni rocciose che caratterizzano una strettissima vallata verde tra colline aride.

4 Giorno

Ripartenza per quello che forse è il giorno più atteso, ovvero quello che ci vedrà arrivare alle dune del deserto.

Prima però attraversiamo la valle delle Rose (piena di roseti, principale attività dei locali) e visitiamo con una guida locale sia il paese di Tinghir che le Gole di Todra, altri paesaggi tra il tipico degli insediamenti e la bellezza del paesaggio.

E poi, dopo un’altra lunga traversata, il paesaggio cambia ancora, e vediamo spuntare le immense dune di sabbia all’orizzonte: l’emozione è tantissima, ed il sole pomeridiano gli conferisce un bellissimo colore tra il giacco e l’arancione tendente al rosso.

Arriviamo a Merzouga, dove lasciamo il minivan: da adesso il nostro mezzo di spostamento saranno i cammelli!

Saliamo a bordo, e ci avventuriamo tra le dune. Lo spettacolo è indescrivibile: il Sahara al tramonto, con il suo silenzio e la sua immensità, lascia senza fiato. Ci addentriamo tra le dune, poi scendiamo da cammello e ci guadagnamo un posto panoramico: è davvero uno di quei luoghi che vanno visti, per dire di aver conosciuto le più belle sfaccettature del pianeta.

La meraviglia delle dune al tramonto ci accompagna, mentre camminiamo e ci diamo al sandboarding, o più semplicemente assistiamo a questa bellezza. Poi, quando la sera cala, i cammelli ci portano alle tende, dove dopo cena i berberi daranno vita ad uno spettacolo musicale attorno ad un falò.

5 Giorno

Sveglia prestissimo, per vedere sorgere il sole sul deserto: è un’alba bellissima. Torniamo al campo base, e da lì parte la traversata più lunga e difficile di tutto il viaggio, che ci riporta a Marrakech con poche soste. La stanchezza si fa sentire, perchè i chilometri sono tanti e la dieta marocchina comincia ad essere pesante, peccando di varietà. Arriviamo a Marrakech quando ormai è sera, distrutti.

6 Giorno

Altro giorno, altra traversata: dopo un giro tra strade e piazze di Marrakech, tra serpenti e scimmie, imbocchiamo l’autostrada e arriviamo fino a Fes dopo un lungo tragitto.

Conveniamo che, senza dubbio, uno dei migliori posti per mangiare in Marocco sono gli Autogril, dove per lo meno c’è una varietà di cibo maggiore. Dopo giorni e giorni di tajine, il piatto più tipico e costante, per noi italiani il desiderio di qualche altro piatto si fa implacabile.

Fes è descritta come la città più antica e tipica del Marocco: in realtà ci troviamo di fronte prima ad una periferia molto moderna e turistica, e solo dopo ad un centro della medina che di moderno ha pochissimo: regnano i vicoli, ed anche qui i mercati caotici. Avremmo voluto visitare le famose concerie, ma ormai sono chiuse, e possiamo solo andare a cena, con la consapevolezza che avremmo voluto visitare di più e meglio la città.

7 Giorno

Si torna a casa, ma visto che ci piacciono i viaggi furiosi ci concediamo uno scalo a Valencia, utile per ammirare i viali centrali della città e la bellissima e ipermoderna città delle arti e della scienza, e soprattutto per mangiare finalmente una paella.

Rientriamo in Italia la sera tardi, stanchissimi ma sazi di un meraviglioso viaggio in un paese per noi nuovo, che abbiamo voluto scoprire in lungo e in largo in tutte le sue diversissime realtà.

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Qui sotto trovate uno slideshow con cui, in modo cronologico, cerchiamo di farvi vivere il nostro viaggio!

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